Il Blues più difficile di Pino Daniele - I Got The Blues
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Pino Daniele e "I Got the Blues": Accordi, Assolo e Improvvisazione
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Pino Daniele è uno di quegli artisti che non ha semplicemente fatto musica: ha cambiato la musica italiana. Insieme a Dalla, Battisti e pochi altri, ha contribuito a rinnovare profondamente il panorama italiano tra la fine degli anni '70 e i primi anni '80, portando qualcosa di unico: la fusione tra la tradizione folk napoletana e la musica afroamericana — blues, soul, con punte di funk e jazz.
Tra i suoi blues più belli, complessi e musicalmente ricchi c'è senza dubbio "I Got the Blues". In questo articolo analizziamo il brano in tre parti: gli accordi e l'armonia, l'assolo di basso (trascritto per chitarra), e come improvvisare su una progressione tutt'altro che scontata.
Gli Accordi: Un Blues Napoletano con Sorprese Armoniche
Il brano è in Sol minore e si divide in due sezioni principali: intro/ritornello e strofa.
Intro e Ritornello
L'intro si apre con una serie di cadenze in coppia, ognuna con una propria identità armonica:
| Cadenza | Accordi | Funzione |
|---|---|---|
| 1° coppia | Sol min – Re7 | I – V di Sol minore |
| 2° coppia | Fa min – Si♭7 | II – V di Mi♭ maggiore |
| 3° coppia | Si♭7 – Re7 – Sol min | VI – V – I (blues minore) |
Quella terza cadenza — Si♭7, Re7, Sol minore — è un classico 6-5-1 del blues minore, la stessa formula presente in The Thrill Is Gone di B.B. King. Sentirla in un brano napoletano degli anni '80 è una delle tante prove di quanto Pino Daniele fosse immerso nel linguaggio blues americano.
La Strofa — Dove Succede Tutto
La strofa è il cuore armonico del brano, e anche il chorus su cui costruire l'improvvisazione. Si apre con il consueto I-V (Sol min – Re7), ma subito arriva la prima sorpresa: invece di tornare in Sol minore, compare un Sol settima.
Questo Sol7 è una dominante secondaria: il Sol, che in questa tonalità sarebbe naturalmente minore, diventa temporaneamente un accordo di dominante con il compito di creare tensione verso Do minore. È un momento di grande drammaticità — e un punto critico per chi improvvisa.
Ecco il giro completo della strofa:
| Accordo | Ruolo armonico |
|---|---|
| Sol min → Re7 (♭9) | I – V con nona bemolle |
| Sol7 | Dominante secondaria → Do minore |
| Do minore | Risoluzione della dominante secondaria |
| La min7 → La7 | II – V di Sol minore |
| Si♭7 → Re7 → Sol min | VI – V – I conclusivo |
La progressione non è mai banale: ogni coppia di accordi porta con sé un contesto tonale diverso, e questo rende il brano straordinariamente espressivo — e impegnativo da suonare.
L'Assolo di Basso: Alfonso Johnson sulla Chitarra
L'assolo originale del brano è suonato dal bassista americano Alfonso Johnson con un basso fretless dal suono inconfondibile. Trascritto per chitarra, è un pezzo istruttivo e musicalmente bellissimo.
Come Pensa il Solo Alfonso Johnson
La cosa più interessante dell'assolo non è tanto cosa suona, ma come lo pensa. Il principio guida è questo: usa la scala minore di Sol come base, ma sceglie le note in funzione dell'accordo sottostante — le cosiddette target note.
Vediamo le scelte accordo per accordo:
Sol minore → Fraseggio pentatonico con sliding discendente. Atmosfera blues immediata.
Re7 → Abbandona la scala e suona direttamente le note della triade di Re: Fa#, Re, Re all'ottava. Nessuna ambiguità: l'accordo di dominante viene puntato con precisione chirurgica.
Sol7 → Do minore → Scala minore di Sol, ma le note di partenza e arrivo sono Do e Mi♭ — le note fondamentali della triade di Do minore. La scala è di Sol, il pensiero è sull'accordo.
La minore → Ancora scala di Sol, ma la frase atterr esattamente sul La, tonica dell'accordo successivo.
Finale → Introduce la scala minore armonica di Sol (con il Fa#), un cromatismo su La♭ e chiude con un arpeggio di Sol minore. Raffinato e conclusivo.
La lezione: Alfonso Johnson non improvvisa sulla tonalità. Improvvisa sugli accordi, usando la scala come collegamento tra le target note. È un approccio che trasforma l'assolo da orizzontale a verticale.
Come Improvvisare su "I Got the Blues"
Questo è il punto più impegnativo, e vale la pena essere onesti: la sola pentatonica minore non basta. Non basta nemmeno la scala minore di Sol da sola. Il motivo è semplice: ci sono accordi che queste scale non riescono a illuminare — in particolare Sol7 e Do minore.
Livello 1: Pentatonica + Scala Minore con Target Note
Come punto di partenza, si può usare la pentatonica o la scala minore di Sol cercando però di atterrare sulle note giustenei momenti giusti:
- Su Do minore: punta Do o Mi♭
- Su Sol7: punta Sol o Si♭
- Su Re7: punta Re o Fa#
- Su La minore: punta La o Do
Il risultato non è male, ma manca qualcosa — soprattutto sugli accordi di dominante, dove l'assenza del Fa# (terza di Re7) si sente in modo evidente.
Livello 2: La Scala Minore Armonica
Qui il fraseggio cambia radicalmente. Gli accordi di dominante — Re7 e Sol7 — richiedono scelte più specifiche:
Su Re7: La scala minore armonica di Sol introduce il Fa#, la terza dell'accordo. In alternativa, si può usare direttamente l'arpeggio di Re7 (Re – Fa# – La – Do).
Su Sol7: Sol7 è il quinto grado di Do minore. La scala da usare è la minore armonica di Do — o più precisamente il suo quinto modo, chiamato Misolidio ♭9 ♭13. Questo modo ha un colore drammatico, quasi orientale, che si sposa perfettamente con il carattere del brano.
Sono proprio questi suoni — la terza maggiore sul dominante, le tensioni ♭9 e ♭13 — a fare la differenza tra un'improvvisazione generica e una che cattura davvero lo spirito di I Got the Blues.
Da ricordare: su questo brano ogni nota pesa. Il fraseggio libero e istintivo funziona poco: serve consapevolezza armonica, attenzione alle note, e una certa dose di coraggio nel scegliere.
I Dischi di Pino Daniele da Cui Imparare
Se vuoi approfondire il linguaggio di Pino Daniele — accordi, composizione, stile solistico, canto — i cinque album fondamentali sono:
- Terra Mia (1977)
- Pino Daniele (1979)
- Nero a Metà (1980)
- Vai Mo' (1981)
- Bell'Ambriana (1982)
Cinque dischi, cinque anni, un'evoluzione artistica straordinaria. Se conosci Pino Daniele solo attraverso la produzione degli anni '90 — più vicina al pop mainstream — questa è la tua occasione per scoprire la sua stagione più intensa e autentica.
Conclusione
I Got the Blues è un brano che insegna molto: a leggere l'armonia accordo per accordo, a usare le target note, a gestire le dominanti con strumenti melodici adeguati. È difficile, ma è esattamente questo che lo rende così prezioso dal punto di vista didattico.
Studia il giro, interiorizza l'assolo di Alfonso Johnson, e poi prova a improvvisare. All'inizio sembrerà complicato. Poi, quando le note cominciano ad incastrarsi con gli accordi, capirai perché vale la pena.