L'assolo più difficile di David Gilmour
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I Soli più Difficili di David Gilmour: Analisi Tecnica e Modale
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Quando si parla di David Gilmour e di difficoltà tecnica alla chitarra, si entra in un territorio che ribalta completamente le aspettative. Il chitarrista dei Pink Floyd è forse l'esempio più eloquente di come la velocità sia uno degli elementi più sopravvalutati della chitarra elettrica.
Gilmour non ha mai costruito la sua fama sul fast playing. Probabilmente non ha mai eseguito una frase di sedicesimi a 120 BPM in tutta la sua carriera discografica. Eppure è tra i chitarristi più influenti degli anni '70 e '80, e la sua influenza arriva fino ai giorni nostri.
Allora, cos'è che rende i suoi soli davvero difficili?
La Vera Difficoltà di Suonare Gilmour
La difficoltà tecnica nei soli di Gilmour non sta nella diteggiatura veloce o negli arpeggi complessi. Sta in qualcosa di molto più sottile — e per certi versi molto più esigente:
- Intonazione millimetrica dei bending: Gilmour costruisce il suo suono spaziale e profondo su note perfettamente intonate. Un bending storto non si nasconde da nessuna parte.
- Tenuta fisica della mano sinistra: i brani lunghi dei Pink Floyd richiedono bending continui per minuti interi. La fatica muscolare è reale e condiziona l'intonazione.
- Il doppio ruolo di cantante e chitarrista: Gilmour era anche il cantante principale della band. Eseguire i suoi soli — spesso alla fine di brani estenuanti — mentre si canta è un'impresa atletica oltre che musicale.
Se vuoi capire davvero cosa significa suonare Gilmour, prendi uno dei suoi brani più lunghi e suonalo per intero, dall'inizio alla fine. Sentirai che fatica.
La Classifica: I 3 Soli più Difficili
🥉 3° posto — Another Brick in the Wall Pt. 2
Il solo di Another Brick in the Wall è sicuramente impegnativo: ci sono doppi e tripli bending, passaggi insidiosi e alcune frasi dalla diteggiatura non banale. Tuttavia, la sua durata relativamente contenuta lo penalizza in questa classifica rispetto ai titani che seguono.
Ottimo punto di partenza per chi vuole avvicinarsi allo stile Gilmour. Difficile, ma gestibile.
🥈 2° posto — Shine On You Crazy Diamond
Shine On You Crazy Diamond è in realtà un trittico solistico: il brano contiene tre soli distinti, e già questo la dice lunga sulla quantità di lavoro richiesta alla mano sinistra.
Il primo — l'intro — è forse il più insidioso. Viene eseguito su un tappeto di tastiere in cui ogni imperfezione si sente chiaramente. Suonare quelle note con la giusta delicatezza e perfetta intonazione, spesso a inizio concerto, richiede una concentrazione e una preparazione tecnica straordinarie.
La somma dei tre soli rende Shine On un banco di prova durissimo per chiunque voglia misurarsi con il repertorio dei Pink Floyd.
🥇 1° posto — Dogs (da Animals, 1977)
Dogs è il brano che apre l'album Animals del 1977, e rappresenta secondo molti l'apice dei Pink Floyd come quartetto. Per quanto riguarda Gilmour, è il luogo in cui il chitarrista fa qualcosa di assolutamente insolito per il suo stile: suona in modo modale, cambiando scala accordo per accordo.
Il brano contiene cinque soli. Quelli più complessi e interessanti dal punto di vista analitico sono il primo e il quarto, entrambi costruiti sugli accordi della strofa.
Analisi Modale dei Soli di Dogs
Quello che rende Dogs straordinario — e così difficile da interiorizzare — è la ricchezza dell'impianto armonico su cui Gilmour improvvisa. Vediamo la progressione:
| Accordo | Scala usata da Gilmour |
|---|---|
| Re minore (I) | Dorico |
| Si♭ maggiore (VI) | Lidio (Si♭ lidio) |
| La sus4 (V) | Quinto modo di minore armonica / Misolidio |
| Si♭7 con La♭ al basso | Misolidio (di Si♭) |
In un solo brano, Gilmour usa quattro centri modali diversi. Non è improvvisazione pentatonica. Non è blues. È un pensiero modale maturo e consapevole che probabilmente rappresenta il salto tecnico e compositivo più grande della sua carriera.
Il Primo Solo
L'ingresso è immediatamente eloquente: Gilmour punta il Mi, che è la nona di Re minore. È la nota che dà il carattere drammatico ed elegante all'intero brano. Da lì, si muove in dorico sul primo accordo, poi sposta l'impianto su Si♭ lidiosull'accordo di Si♭ maggiore, evitando con cura la zona della quarta — armonicamente ambigua in quel contesto.
Sul La sus4, la scelta è ancora più sofisticata: Gilmour entra con frasi che evocano la minore armonica di Re (La misolidio ♭9 ♭13), per poi scivolare verso il misolidio nella seconda parte della frase. Un cambio di prospettiva modale nello spazio di poche note.
Il Secondo Solo — e la Scala Esatonale
Il secondo solo riprende e approfondisce tutto quello che il primo aveva introdotto. Ma la trovata finale è quella che lascia senza parole: Gilmour chiude il solo con la scala esatonale — una scala per toni interi, fortemente tensiva, praticamente impossibile da usare in un contesto tonale senza farlo sembrare artificiale.
Usarla come punto di arrivo di un lungo arco solistico, dopo aver attraversato dorico, lidio, minore armonica e misolidio, è un gesto compositivo di rara intelligenza.
Perché Dogs è il Solo più Difficile di Gilmour
Non si tratta solo di diteggiatura — anche se certi passaggi, come il bending di un tono e mezzo sul Si♭ lidio o la corsa cromatica fino alle ultime posizioni del manico, sono tecnicamente esigenti.
La vera difficoltà di Dogs è cognitiva e muscolare insieme:
- Devi memorizzare scale diverse per ogni accordo — non una pentatonica unica su tutto.
- Devi eseguirle dopo minuti di bending continui, con la mano sinistra già affaticata.
- Un errore su queste scale si sente immediatamente, perché non c'è la rete di sicurezza della pentatonica.
- La scala esatonale finale non perdona: o sei dentro, o sei fuori.
Interiorizzare questo solo — non solo impararlo a memoria, ma sentirlo — è un lavoro lungo. I tab e i tutorial online possono aiutare a partire, ma il vero percorso è quello di capire perché Gilmour sceglie quelle note, su quegli accordi, in quel momento.
Conclusione
David Gilmour dimostra che la complessità musicale non si misura in BPM. I suoi soli più difficili lo sono per ragioni profonde: richiedono intonazione perfetta, tenuta fisica, controllo emotivo e — nel caso di Dogs — una padronanza modale che va ben oltre il classico vocabolario blues-rock.
Se stai studiando chitarra e vuoi davvero crescere come musicista, analizzare Gilmour è un'esperienza formativa straordinaria. Non ti insegna solo a suonare — ti insegna ad ascoltare.