Le Basi dell'Improvvisazione Blues

Le Basi dell'Improvvisazione Blues

Blues alla Chitarra: Le Basi 

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Chiunque suoni la chitarra elettrica, prima o poi, si imbatte nel blues. Non è un caso: la chitarra elettrica nasce con il rock, e il rock è figlio diretto del blues. Che tu voglia suonare rock classico, hard rock, soul, funk o persino jazz, il linguaggio blues è il denominatore comune che non puoi ignorare.

In questa guida vedremo le basi dell'improvvisazione blues: non solo cosa suonare, ma soprattutto perché certe scelte funzionano e altre no.


Perché il Blues è Inevitabile

Il blues non è un genere da suonare per forza — è un linguaggio che permea quasi tutta la musica occidentale moderna. Impararne le basi significa sentirsi a proprio agio in una vastità di contesti: dal rock blues al pop, dal funk al jazz.

La particolarità del blues è che si basa su un canovaccio armonico fisso — il celebre giro di 12 battute — su cui si costruisce un'improvvisazione. Questa libertà strutturata è esattamente ciò che lo rende così affascinante e, per molti chitarristi, la prima vera porta d'accesso all'improvvisazione.


Il Giro di Blues: Gli Accordi di Base

Il 12 bar blues in La è il punto di partenza classico. Gli accordi coinvolti sono tre, tutti di settima (dominante):

Grado Accordo Funzione
I grado La7 Tonica
IV grado Re7 Sottodominante
V grado Mi7 Dominante

La cosa interessante — e fondamentale — è che tutti e tre gli accordi hanno la stessa forma: accordo di settima, detto anche dominant seven. Questo è già un primo indizio che ci dice qualcosa di importante sulla natura armonica del blues.


Il Blues Non È Tonale: La Premessa Fondamentale

Ecco una delle cose che nessuno ti dice subito: il blues non è tonale. Non esiste nessuna tonalità musicale che contenga contemporaneamente La7, Re7 e Mi7. Questi tre accordi, messi insieme, non appartengono a nessuna scala maggiore o minore classica.

Questo ha una conseguenza diretta sull'improvvisazione: la pentatonica minore da sola non basta. Funziona come punto di partenza — è lo scheletro, il livello zero — ma non riesce a soddisfare pienamente i cambi armonici del blues, soprattutto nel lungo periodo.

Il passo successivo è capire come arricchire quella pentatonica con gli elementi tipici del linguaggio blues.


Livello 1: I Cromatismi Blues

La pentatonica di La è composta da cinque note: La, Do, Re, Mi, Sol. Di per sé, non suona necessariamente blues. Quello che trasforma la pentatonica in qualcosa di veramente black e bluesy sono i cromatismi: note di passaggio che collegano alcuni gradi della scala.

I due cromatismi fondamentali sono:

1. La Blue Note (♭5)

Si trova tra il Re e il Mi, ed è il Mi♭ (o Re#). Nella scala risulta: La – Do – Re – Re♯ – Mi. È la nota più caratteristica del blues, quella che crea tensione e colore allo stesso tempo.

2. La Settima Maggiore

Collega il Sol con la tonica La, passando per il Sol#. Crea un cromatismo ascendente che spinge verso la risoluzione sulla tonica.

Questi due cromatismi non sono note su cui fermarsi: sono note di collegamento, di tensione. Usarle come passaggio tra le note della pentatonica regala immediatamente al fraseggio quel sapore blues inconfondibile.

Attenzione: nel rock melodico i cromatismi possono suonare eccessivamente tesi. Sono la scelta giusta quando si vuole un sound decisamente blues; in contesti più melodici è meglio lasciarli perdere.


Livello 1: La Terza Blues — L'Elemento Chiave

Arriviamo al concetto più importante dell'improvvisazione blues: la terza blues.

Il problema è questo: l'accordo di La7 ha come terza il Do# (terza maggiore). La nostra pentatonica minore, invece, contiene il Do naturale (terza minore). Queste due note sono in conflitto: l'accordo "chiede" il Do#, ma la scala ce lo nega.

I bluesmen hanno risolto questo problema in modo geniale: invece di scegliere una delle due note, le hanno messe in tensione tra loro. La terza blues è esattamente questo — il Do naturale che viene tirato leggermente verso il Do#, senza raggiungerlo del tutto, oppure un hammer-on dal Do al Do# che esprime entrambe le note in rapida successione.

Come Suonare la Terza Blues

Ci sono due approcci principali:

1. Il bending della terza minore Si prende il Do (terza minore) e lo si tira verso il Do# senza raggiungerlo completamente. È il modo più chitarristico e il più comune nel blues.

2. L'hammer-on Do → Do# Si suona prima il Do naturale, poi si aggiunge il Do# con un hammer-on. Questo approccio esprime il Do# in modo più netto, dando all'accordo un taglio più maggiore. L'effetto è interessante: quando poi il giro passa al Re7 e la terza blu scompare, si percepisce quasi una "minorizzazione" del suono — una sensazione che aggiunge espressività al fraseggio.

Quando Usarla

La terza blues va usata solo sull'accordo di I grado (La7). Quando il giro si sposta sul Re7 o sul Mi7, si torna alla pentatonica pulita. Questa alternanza — terza blues sì / terza blues no — crea un effetto di risposta armonica tra i gradi del blues, e comincia a dare la sensazione che il tuo fraseggio stia davvero seguendo il giro.

Frasi Tipiche con la Terza Blues

Le frasi più classiche costruite intorno alla terza blues tendono a:

  • Ribadire la terza blues più volte in rapida successione
  • Risolvere quasi subito sulla tonica (La), perché la terza blues è una nota di tensione che chiede risoluzione
  • Oppure interrompersi bruscamente, lasciando la tensione sospesa — anch'essa una scelta espressiva molto blues

Una frase tipica ed efficacissima: dalla settima (Sol), si sale cromaticamente, si tocca la terza blues e si risolve all'ottava successiva. Classico, sempre funzionante.


Come Trovare la Terza Blues sulla Tastiera

Orientarsi sulla tastiera è fondamentale. Ecco due posizioni pratiche:

  • Sulla stessa corda della tonica: la terza minore si trova a un tono e mezzo di distanza. Tira quel tasto per ottenere la terza blues.
  • Sulla corda sottostante: la terza minore si trova a un tono di distanza. Tirare da questa posizione è ancora più comodo e permette risoluzioni fluide.

Avere chiara in testa la mappa di tonica e terza minore su tutta la tastiera è il primo passo per usare la terza blues in modo naturale e non meccanico.


Riassumendo: Il Tuo Punto di Partenza

Per cominciare a suonare blues in modo credibile, il percorso è questo:

  1. Pentatonica minore come scheletro di base
  2. Cromatismi (blue note e settima maggiore) per dare colore blues al fraseggio
  3. Terza blues sul I grado per seguire l'armonia e dare espressività

Questi tre elementi insieme costituiscono il Livello 1 dell'improvvisazione blues. Sembrano pochi, ma padroneggiarli davvero — su tutta la tastiera, in tutti i contesti, con naturalezza — è già un lavoro impegnativo e soddisfacente.

Nei prossimi articoli entreremo nel Livello 2: come trattare in modo diverso i singoli accordi del giro, avvicinandoci a un'idea sempre più modale del blues.


 

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